Un allenatore come tanti altri
Questo blog è dedicato a Giorgio Cevoli (Morciano di Romagna, 8 novembre 1938 - Ravenna, 24 agosto 2023), appassionato di pallacanestro e allenatore per circa 50 anni.
Giorgio era orgoglioso di aver il tesserino di allenatore con un numero molto basso (503 prima e 614 poi; non si sa perché le prime tessere avessero un numero diverso), risalente al 1961.
Diceva che in provincia di Brescia (dove ha vissuto e allenato per la maggior parte della sua vita) c'erano solo un paio di allenatori con la tessera più vecchia della sua.
Le pagine 1950-1959 e 1960-1966 riportano le bozze delle sue memorie d'allenatore, mai terminate.
Il resto del sito è un ricordo di una persona che ha amato lo sport, la pallacanestro in particolare, la cui anonima carriera sportiva a tratti ha incrociato quella di personaggi divenuti poi celebri o affermati.
È un omaggio a tutti quelli come lui, allenatori, giocatori e dirigenti di squadre minori, di provincia, sconosciuti, che non compaiono negli albi d'oro, ma che contribuiscono in modo silenzioso alla bellezza e alla vitalità del movimento sportivo con la loro passione, dedizione e impegno.
Una passione coltivata nel gelo di grigie palestre, spogliatoi fatiscenti, in presenza di custodi burberi, a orari improbabili, affrontando trasferte avventurose, per poi rientrare a casa, a tarda sera, quando i partner sono addormentati sul divano e i figli a letto.
Io ero uno di quei figli.
E questa è la storia di mio padre.
P.S. Tutte le foto pubblicate provengono dai cassetti di casa. Se ti ci riconosci e vuoi aiutarmi a identificarle, scrivimi.


